Strategie alimentari: come diminuire il giro vita

Le statistiche lo indicano: “si mangia troppo e male”!

L’obesità denuncia uno stato infiammatorio perennemente presente dove l’aumento del GIRO VITA è l’indice maggiormente evidente che segnala una situazione a
rischio per la salute su vari livelli.

A partire dal dopoguerra, sono progressivamente cresciute in modo esponenziale le quantità e la disponibilità degli alimenti, portando ad eccessi alimentari e predisponendo a malattie croniche ed acute. In sostanza introduciamo troppe calorie rispetto al fabbisogno.

Per instaurare un bilancio calorico negativo è necessario seguire una dieta che apporti un DEFICIT CALORICO, ma non solo… e’ altresì importante mettere in atto un periodo giornaliero dove mandiamo l’organismo in uno stato di riposo e nel quale l’insulina non viene stimolata. Arrestando temporaneamente l’immissione di cibo permettiamo al sistema di fare pulizia e iniziare una
detossificazione profonda.

Il digiuno

Il digiuno effettuato, sotto controllo di un esperto, per brevi periodi, RIATTIVA la “MATRICE originaria” liberando il corpo dagli scarti organici e tossici, con un impatto positivo sul fegato.
Quest’ultimo infatti è l’organo principale deputato alla detossificazione e depurazione del sangue.

Il fattore decisivo per un rimodellamento del giro vita, da aggiungere alla pulizia epatica, è quindi l’assenza controllata di cibo da posizionarsi all’interno di alcune finestre periodiche giornaliere stabilite in base alla costituzionalità presente nel soggetto, poiché ciò contribuisce a modificare il profilo ormonale sbilanciato e si determina una riduzione netta dell’insulina con il conseguente abbassamento della sensazione di fame continua.

Inoltre si attiva il glucagone che libera le riserve di glucosio custodite nel fegato e nei muscoli utilizzando il grasso localizzato, riducendo l’infiammazione sistemica e riattivando la
circolazione linfatica.

Vi sono delle erbe a questo proposito che aiutano nel processo di eliminazione alleggerendo gli organi emuntori e sono tisane a base di:

  • ortica,
  • carciofo,
  • bardana
  • tarassaco

Aggiungendo anche un po’ di betulla si facilita il processo di drenaggio dei liquidi.

Fonti

RIZA DISPENSE

Paola Chilò
Paola Chilò

Naturopata ed esperta in riequilibrio alimentare con orientamento psicosomatico. Una sosta nella scienza ufficiale (scienze biologiche) le ha permesso di considerare l’uomo da un punto di vista microscopico. La passione per la natura, la filosofia e la psicologia di unire il microscopico con qualche cosa di più grande: il macrocosmo. È associata alla Federazione Italiana Naturopati Riza ed iscritta al Registro Regionali degli operatori in Biodiscipline Naturali. È specializzata anche in “strumentazione bioenergetica per la prevenzione e cura delle intolleranze alimentari con la tecnica EAV”, kinesiologia Applicata, Erboristeria Stagionale, Oligoelementi e Vitamine, Erboristeria/floriterapia, Tecnica Metamorfica e Tecnica di Theta Healing. Da anni scrive su un mensile distribuito localmente e conduce seminari e conferenze sull’uso consapevole dell’alimentazione e delle erbe come strumento di prevenzione e mantenimento della salute, partecipando ad eventi di informazione patrocinati dal consiglio di zona e diretti dall’istituto Don Gnocchi di Milano.

Riceve nel suo studio di Milano in via Terruggia 1.

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