Psiconeuroendocrinoimmunologia, parola complicata, quasi uno scioglilingua che sottende una disciplina scientifica in cui si considera l’organismo come un insieme che contiene i vari sistemi. Tra questi vengono studiati in particolare i sistemi endocrino, immunitario e nervoso che sono collegati e si influenzano vicendevolmente.
Se alla PNEI aggiungiamo la parola alchimia chiudiamo il cerchio del benessere unendo alla cura di noi in relazione con il mondo anche quella del nostro spirito.
Questo è quanto ci spiega Giulia Tolomelli, medico ematologo formato anche in medicina tradizionale cinese e PNEI alchemica.
La domanda è: perché mi sono ammalato?
Tolomelli ci spiega che la base della medicina è riequilibrare e tenere in equilibrio il nostro organismo.
La medicina convenzionale va in opposizione ai sintomi che lamenta il paziente, ma molto spesso si perde di vista la causa scatenante e così il paziente non viene curato davvero. Se non curato il problema può presentarsi in un altro modo in un’altra parte del corpo. Da qui l’importanza di un sistema immunitario perfettamente funzionante e di riuscire a capire quali sono state le cause della malattia per poterle rimuovere e recuperare l’equilibrio.
L’importanza dell’anamnesi e della visita in presenza
Tolomelli continua dicendo che è contraria alla telemedicina perché il paziente prima di tutto deve essere ascoltato e visto poiché lo si può percepire, visitare, toccare e così sentire anche la sua energia che aiuta a capire come aiutarlo.
Importantissima l’anamnesi sua, della sua famiglia, i primi 7 anni di vita, la gravidanza, il parto. Tutti questi elementi portano informazioni basilari per capire lo stato di salute e le possibili malattie di cui si può soffrire. Per esempio quando il paziente ha subito un ipossia neonatale questa può essere nel corso della vita la causa dello sviluppo di patologie ematologiche, neurodisplasie e piastrinopenie autoimmuni.
Terapia. Punto primo:la pulizia del terreno
“Sono di vitale importanza la pulizia profonda della matrice extracellulare e del connettivo perché sono i punti in cui si accumulano tutte le tossine che derivano dagli inquinanti ambientali, dal cibo e dalle emozioni. Tanto più è inquinata questa zona tanto più l’organismo è insensibile a tutte le operazioni di medicina integrata che posso fare” dice Tolomelli e continua: “ Si deve fare un drenaggio linfatico, gastrointestinale e renale per ottenere un risultato”. Il periodo per un buon drenaggio va dai 40 giorni ai 3-6 mesi.
Terapia. Punto secondo: L’alimentazione consapevole
La dottoressa Tolomelli spiega che il secondo step della cura è l’alimentazione consapevole in cui non basta non mangiare cibi preconfezionati o bibite gasate ma trovare prodotti etici e consapevoli. Aggiunge:” Ci sono realtà che producono prodotti etici e consapevoli a prescindere dal marchio biologico che non sempre è una garanzia per il consumatore”
Tolomelli ci racconta che sulla sua tavola usa un grano monococco con una radioestesia molto alta, misurata con un radioestesometro, valore riportato sulla confezione della pasta. Consumando un prodotto con un’alta energia si mangia un cibo “vivo” che sarà metabolizzato meglio dal nostro organismo.
Terapia. Punto terzo: cibarsi secondo la cronobiologia
Tolomelli ci insegna che non solo è importante la qualità del cibo ma anche come ripartirlo nell’arco della giornata. Ad esempio sarebbe opportuno consumare l’ultimo pasto della giornata finchè c’è luce. In inverno non oltre le 18 / 18.30. Inoltre, alle 7 del mattino il nostro corpo è pronto per ricevere tanto cibo. Sarà quindi questo il momento in cui si dovrebbe concentrare il massimo introito calorico.
Terapia. Punto quarto: l’esercizio fisico
“Anche per quanto riguarda l’esercizio fisico c’è un bioritmo per cui sarebbe meglio fare attività al risveglio” afferma Tolomelli e continua ” andare in palestra la sera altera il bioritmo notturno perché eleva alcuni ormoni che inibiscono una buona dormita. Basterebbe alzarsi 20 minuti prima e fare ad esempio una seduta di Yoga che funziona per il corpo e per la mente. In questo modo ci si prende cura di sé e si inizia bene la giornata”




