Il Tuo Corpo Ti Parla in Codice: Decifralo con la Medicina Tradizionale Cinese

Nel panorama medico contemporaneo, spesso ci si concentra sulla soppressione dei sintomi piuttosto che sulla ricerca delle cause profonde del malessere. Ma c’è un approccio millenario che sta riconquistando l’attenzione, offrendo una visione completa e integrata della salute: la Medicina Tradizionale Cinese (MTC).

Ne parliamo con la Dottoressa Maria Grazia Oliveri, medico specialista in fisiatria e cultore della Medicina Tradizionale Cinese.

 

La Differenza Fondamentale: Curare la Persona, Non il Sintomo

La distinzione chiave, come spiega la Dottoressa Oliveri, risiede nella filosofia di base.

Mentre la medicina occidentale tende a sopprimere e curare il sintomo, la MTC adotta una prospettiva globale in cui si considera la persona nella sua interezza, mirando a identificare e trattare la causa del disturbo. 

La dottoressa Oliveri ci ricorda che questo è un concetto molto antico:  già Platone distingue tra la “medicina degli schiavi” e la “medicina degli uomini liberi“. Infatti, la medicina praticata sugli schiavi viene descritta come frettolosa, pragmatica e superficiale. La guarigione deve essere rapida per permettere allo schiavo di tornare subito al lavoro. Al contrario, la medicina praticata sugli uomini liberi, sui cittadini ateniesi, è un processo di dialogo, indagine e comprensione.

L’obiettivo non è solo eliminare il sintomo, ma trovare e risolvere la causa profonda del malessere, ripristinando un equilibrio complessivo.

 

La visita MTC: Un’ anamnesi accurata e ricca di dettagli

La dottoressa Oliveri ci spiega che una visita tradizionale cinese è un’esperienza diversa rispetto a un controllo medico standard. È un’immersione profonda nella storia e nelle abitudini del paziente.

La raccolta dati, o anamnesi, è molto lunga e meticolosa. Vengono prese in considerazione informazioni che potrebbero apparire trascurabili in altri contesti, come ad esempio la sete o il desiderio di bere acqua. Ogni dettaglio ha un significato preciso nella MTC.

 

I segni del corpo: lingua e polso come strumenti diagnostici

La dottoressa Oliveri ci spiega che dopo l’anamnesi, il medico MTC si affida a segni semiologici specifici, principalmente la lingua e il polso.

La lingua non viene osservata solo per il suo aspetto generale. La si analizza in base al suo aspetto, al colore e alla presenza o meno sulla sua superficie di patina. Ma la lingua da anche altre informazioni, infatti, la sua superficie è divisa in “regioni” che corrispondono ai vari organi e visceri secondo la “legge dei cinque movimenti o elementi”. 

La palpazione del polso è altrettanto complessa e dona informazioni preziose. A differenza della medicina occidentale, dove si misura la frequenza cardiaca, nella MTC la palpazione avviene su tre livelli, ciascuno con una parte superficiale e una profonda, e con localizzazioni specifiche per vari organi energetici. 

 

L’agopuntura: un metodo efficace e indolore

La parte che più appassiona la Dottoressa Oliveri è l’agopuntura. Per molti, l’idea degli aghi genera apprensione e si ha l’idea che questo tipo di terapia sia dolorosa. Tuttavia, devo ammettere che l’esperienza diretta che ho “dovuto affrontare” dimostra il contrario.

Certamente però, la sensazione dipende dalla soglia del dolore individuale e dagli agopunti trattati (quelli del piede possono essere più sensibili, quelli muscolari meno). Voglio ricordare che in Italia l’agopuntura è una pratica che può essere effettuata esclusivamente da medici laureati in medicina e chirurgia.

Monica Mazzoleni
Monica Mazzoleni

Farmacista formulatore, giornalista

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