Ci sono persone che seguono una dieta, fanno attività fisica e cercano di mantenere uno stile di vita sano. Eppure, nonostante l’impegno, il peso sembra non diminuire oppure torna rapidamente a salire.
È una situazione più comune di quanto si pensi e che spesso genera frustrazione.
Oggi sappiamo che il microbiota intestinale non è un semplice ospite del nostro organismo. Questo straordinario ecosistema di miliardi di microrganismi dialoga continuamente con il metabolismo, il sistema immunitario e persino con il cervello.
Ma quanto c’è di realmente dimostrato nel rapporto tra microbiota e dimagrimento?
Ne abbiamo parlato con la biologa nutrizionista Silvia Soligon, PhD in Scienze Genetiche Biomolecolari.
Il microbiota può influenzare il metabolismo?
Secondo Silvia Soligon, oggi sappiamo che il microbiota non è un semplice “ospite” del nostro organismo. Alcuni batteri intestinali producono sostanze che partecipano alla regolazione del metabolismo, della sensibilità all’insulina, dell’infiammazione e perfino dei meccanismi che controllano fame e sazietà.
La ricerca suggerisce quindi che il microbiota possa contribuire, insieme a molti altri fattori, al modo in cui il nostro organismo utilizza l’energia introdotta con gli alimenti.
Perché due persone possono reagire in modo diverso alla stessa dieta?
È una delle domande più frequenti.
Alcuni studi sperimentali hanno osservato che persone con caratteristiche diverse del microbiota possono estrarre quantità differenti di energia dagli stessi alimenti. Altre ricerche hanno evidenziato come alcune composizioni del microbiota siano associate a un metabolismo meno efficiente e a un maggior rischio di sovrappeso.
La parola chiave, però, è prudenza.
Come sottolinea la dottoressa Soligon, il peso corporeo è il risultato di molti fattori: alimentazione, attività fisica, genetica, ormoni, qualità del sonno, stress e, probabilmente, anche microbiota.
Ridurre tutto ai batteri intestinali sarebbe una semplificazione.
Esistono davvero i “batteri che fanno ingrassare”?
La risposta è no.
Oggi non esistono prove scientifiche che permettano di identificare un singolo batterio responsabile dell’aumento di peso.
Piuttosto, la ricerca osserva come alcune alterazioni dell’equilibrio del microbiota possano favorire uno stato di infiammazione cronica di basso grado, spesso associato all’obesità e alle sue complicanze metaboliche.
Anche in questo caso, gli studi sono promettenti, ma molte risposte devono ancora arrivare.
Il microbiota dialoga anche con il cervello
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il cosiddetto asse intestino-cervello.
Alcuni batteri intestinali producono sostanze in grado di influenzare i meccanismi che regolano fame e sazietà, contribuendo alla produzione di molecole coinvolte nel controllo dell’appetito.
È uno dei campi di ricerca più promettenti e potrebbe aprire nuove prospettive nella gestione del sovrappeso e dell’obesità.
Attenzione alle promesse facili
Probiotici, test del microbiota e integratori sono sempre più presenti sul mercato.
Questo significa che funzionano sempre?
Non necessariamente.
Secondo Silvia Soligon, alcuni ceppi probiotici sono supportati da studi interessanti, ma oggi non esistono prodotti che possano vantare nei loro claim il dimagrimento. Allo stesso modo, anche i test del microbiota possono essere utili solo se interpretati da professionisti competenti e inseriti all’interno di una valutazione clinica più ampia.
Il peso non dipende solo dalla forza di volontà
Il messaggio più importante dell’intervista riguarda forse il modo in cui guardiamo al nostro corpo.
Il dimagrimento non può essere ridotto a una semplice questione di calorie o di forza di volontà.
Il nostro organismo è un sistema complesso, nel quale alimentazione, metabolismo, microbiota, sonno, stress e stile di vita interagiscono continuamente.
La ricerca sul microbiota sta offrendo nuove conoscenze, ma la strada è ancora lunga.
Nel frattempo, il consiglio rimane quello di evitare scorciatoie e affidarsi a professionisti qualificati, ricordando che ogni percorso di dimagrimento è unico e richiede un approccio personalizzato.
Chi è Silvia Soligon
La dottoressa Silvia Soligon è biologa, PhD in Scienze Genetiche e Biomolecolari e ha conseguito un Master in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica Applicata.
Esperta nella gestione del microbiota e nella ristrutturazione delle abitudini alimentari, è anche giornalista e si occupa di comunicazione in ambito medico-scientifico.
Per approfondimenti: www.silviasoligon.it




