Nella prima metà del ‘900, Hans Selye, un endocrinologo austriaco naturalizzato canadese, prese a
prestito dalla metallurgia il termine stress per descrivere un curioso fenomeno che stava osservando
nelle sue ricerche sui topi.
A prescindere dallo stimolo esterno a cui esponeva i topi, nelle autopsie riscontrava sempre le stesse
tipologie di danni quali ad esempio ulcere gastriche, atrofia del timo e ingrossamento delle
ghiandole surrenali.
Lo stress è qualunque cosa che danneggia l’organismo
Uno sforzo muscolare prolungato, un trauma, un’infezione o una vicenda psichica della vita. Selye scoprì che sebbene le cause di stress possono essere diverse alla fine si determina nell’organismo un’unico quadro patologico definito malattia da stress.
Questa sindrome si sviluppa in tre fasi:
- Una prima fase di allarme, dove il corpo reagisce alla perturbazione esterna allo scopo di difendersi. Questa risposta avviene mettendo in moto tutta una serie di mutamenti endocrini acuti.
- Quindi si passa alla seconda fase o fase di mantenimento durante la quale l’organismo cerca di assestarsi mantenendo stabile la risposta allo stress.
- Infine se lo stimolo non cessa l’organismo va incontro alla terza fase detta di esaurimento.
Questa è la fase più pericolosa perché consiste in un lento logorio dei tessuti e dei circuiti
metabolici che nel tempo può portare anche allo sviluppo di gravi patologie come il diabete, il
cancro o la neuro degenerazione.
Oggi si conosce molto di più di questa condizione e si parla di infiammazione cronica, ossia una
condizione nella quale il nostro organismo si trova costantemente sotto stimolo di agenti
stressogeni. Questi stimoli spesso non vengono percepiti a livello conscio, la persona non ha la
sensazione di essere sotto stress, eppure l’organismo reagisce e si logora lentamente.
In scia a queste ricerche da diversi anni nel mondo medico anglosassone si è introdotto il termine
MUS (che sta per Medically Unexplained Symptoms) per indicare tutti quei sintomi di malessere
segnalati dal paziente ma che il medico non riesce a spiegare con una diagnosi di una causa precisa.
Secondo alcune stime quasi il 30% delle richieste di consulto medico possono essere attribuite a
questa situazione.
Molte di queste situazioni possono essere attribuite proprio ad uno stato di stress cronico che attiva
l’infiammazione cronica. Ecco perché è importante indagare i parametri infiammatori e, se
necessario, intervenire per “spegnere” quella fiamma che lentamente indebolisce il nostro
organismo.
Di tutto questo se ne è parlato nella puntata di “La Salute che Viene” il nuovo programma di scienza e salute di Byoblu realizzato in collaborazione con noi di Sanifutura.
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