Il suono che dialoga con le cellule

Vibrazione, ritmo e risonanza: come la suonoterapia può sostenere l’equilibrio della persona

Il suono può influenzare le nostre cellule?  Sempre più studi mostrano che vibrazioni e frequenze sonore possono interagire con il corpo umano, aprendo nuove prospettive nel dialogo tra scienza, medicina e discipline del benessere.

 

Le interviste di Sanifutura

In questo nuovo appuntamento incontriamo Giovanni Casanova, musicista diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, musicoterapeuta e counselor sistemico.

Casanova è tra i pionieri italiani delle tecniche suono-vibrazionali ed è ideatore del metodo Cantingrembo, che utilizza la voce e il suono per accompagnare la relazione tra genitori e bambino durante la gravidanza.

Con lui parliamo del rapporto tra suono, cellule e benessere della persona.

Il linguaggio vibratorio delle cellule

Uno dei temi centrali dell’intervista riguarda il modo in cui il suono può essere interpretato come una forma di comunicazione biologica.

«Sono anni che seguo le conferenze di studiosi come Bruce Lipton o il professor Ventura», racconta Casanova. «Mi ha sempre affascinato l’idea che le cellule non comunichino soltanto attraverso segnali chimici ma anche attraverso vibrazioni».

Secondo Casanova, il lavoro nelle discipline bio-naturali parte proprio da questa intuizione.

«Entriamo nel mondo delle cellule osservando che comunicano attraverso risonanza e vibrazione. Anche noi comunichiamo così quando entriamo davvero in relazione con un’altra persona».

In questa relazione, spiega, gioca un ruolo importante anche l’intenzione.

«Quando si crea una connessione profonda tra due persone avviene qualcosa che ricorda il fenomeno dell’entanglement descritto dalla fisica quantistica: due sistemi entrano in relazione e reagiscono insieme».

 

Il ritmo: la prima informazione della vita

Tra gli elementi fondamentali della comunicazione sonora c’è il ritmo.

«Il primo ritmo che ascoltiamo nella vita è il battito del cuore della madre quando siamo nel grembo», spiega Casanova.

Secondo questa prospettiva il ritmo rappresenta una memoria biologica molto profonda.

«Tutto nel nostro organismo è ritmo: il battito del cuore, il flusso del sangue, il respiro. Anche le cellule si muovono e comunicano attraverso movimenti ritmici».

Per questo motivo il ritmo diventa uno dei primi strumenti utilizzati nelle tecniche suono-vibrazionali.

 

Campane tibetane e gong: una rete di frequenze

Tra gli strumenti più utilizzati nella suonoterapia ci sono le campane tibetane e i gong.

Il loro funzionamento si basa sulla presenza di numerosi armonici all’interno del suono.

«Quando suoniamo una campana tibetana non produciamo un solo suono», spiega Casanova. «Dentro quel suono ne esistono molti altri».

Ogni suono infatti genera armonici, cioè frequenze secondarie che si propagano nello spazio.

«Ogni armonico ne genera altri ancora. Si crea una vera rete di vibrazioni che si diffonde nell’ambiente».

Secondo Casanova questa ricchezza armonica permette al suono di entrare in relazione con l’organismo in modo globale.

«Non lavoriamo su una singola frequenza ma su un campo di suoni che possono favorire rilassamento e riequilibrio».

 

Il corpo come ricevitore di vibrazioni

Il suono non viene percepito solo attraverso l’udito. Tutto il corpo è sensibile alle vibrazioni.

Durante l’intervista Casanova mostra un semplice esperimento con una campana tibetana riempita d’acqua.

Quando la campana viene fatta vibrare, l’acqua inizia a muoversi.

«Quando appoggiamo una campana tibetana sul corpo di una persona», racconta, «le vibrazioni si diffondono nei tessuti e nei liquidi corporei».

Secondo l’esperienza delle tecniche suono-vibrazionali questo fenomeno può favorire una sensazione di attivazione e rilassamento.

 

Il suono prima della nascita

Una parte importante del lavoro di Giovanni Casanova riguarda la relazione tra suono e gravidanza.

Il metodo Cantingrembo nasce proprio dall’osservazione di quanto il suono possa influenzare il bambino durante la vita prenatale.

«Il bambino nel grembo ascolta», spiega Casanova. «La voce della madre e del padre diventano una prima forma di relazione».

Secondo lui parlare e cantare al bambino durante la gravidanza può creare una memoria sonora precoce.

«Quando nascerà non percepirà quella voce come qualcosa di estraneo. È una voce che ha già incontrato».

 

Il dialogo tra medicina e discipline del benessere

Casanova immagina un futuro in cui tecniche suono-vibrazionali e medicina possano dialogare in modo sempre più costruttivo.

«Credo che l’incontro arriverà», afferma. «Ma servono due condizioni».

Da una parte, spiega, è necessario che il mondo scientifico mantenga curiosità e apertura verso approcci complementari.

Dall’altra è fondamentale che chi lavora nelle discipline del benessere continui a studiare e a formarsi con serietà.

«Solo così possiamo costruire un dialogo vero».

 

Chi è Giovanni Casanova

Giovanni Casanova è musicista diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, musicoterapeuta e counselor sistemico.

È tra i pionieri italiani delle tecniche suono-vibrazionali ed è ideatore del metodo Cantingrembo, dedicato alla relazione sonora tra genitori e bambino durante la gravidanza.

Fa parte del Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio-Naturali di Regione Lombardia ed è fondatore dell’Accademia Rinascere nel Suono, centro di formazione dedicato al sound healing.

Monica Mazzoleni
Monica Mazzoleni

Farmacista formulatore, giornalista

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