Quando le Discipline Bio-Naturali affiancano la cura oncologica per sostenere la vitalità della persona
All’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano operatori delle Discipline Bio-Naturali collaborano con i medici per migliorare la qualità della vita dei pazienti durante il percorso di cura.
Le interviste di Sanifutura
In questo nuovo appuntamento incontriamo Douglas Gattini, vicepresidente del Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio-Naturali di Regione Lombardia, operatore shiatsu e direttore didattico di una scuola di formazione.
Con lui parliamo del ruolo che le Discipline Bio-Naturali possono avere accanto alla medicina, soprattutto nei momenti in cui la persona attraversa un percorso di cura complesso.
Perché è importante regolamentare le Discipline Bio-Naturali
Uno dei primi temi affrontati riguarda il riconoscimento professionale di queste pratiche.
«Il rischio del fai-da-te è reale», spiega Douglas Gattini. «Ci sono persone che si improvvisano insegnanti o operatori senza avere una formazione adeguata. Questo è un inganno per il pubblico ma anche per chi ha studiato seriamente».
Secondo Gattini il percorso di regolamentazione nasce proprio dagli operatori stessi, che hanno sentito l’esigenza di tutelare la qualità delle pratiche e la sicurezza delle persone.
«La Regione Lombardia è stata la prima ad aprire un dialogo con questa realtà», racconta. «È un passaggio importante perché le Discipline Bio-Naturali rappresentano non solo una cultura del benessere, ma anche una realtà professionale».
L’esperienza nei reparti oncologici
Uno degli aspetti più interessanti dell’intervista riguarda il lavoro svolto da alcuni operatori all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Questa collaborazione nasce nel 2007 e negli anni si è consolidata grazie al lavoro di un’équipe che opera accanto al personale sanitario.
Tra questi Gattini cita in particolare Gianluigi Cislaghi e Marco Carminati, impegnati quotidianamente nell’attività con i pazienti.
«Il nostro obiettivo non è trattare la malattia», chiarisce Gattini. «Il medico ha il compito di diagnosticare e curare la patologia. Il nostro ruolo è sostenere la vitalità della persona».
In questo senso la presenza delle Discipline Bio-Naturali si inserisce come supporto al percorso terapeutico.
«Il paziente si trova davanti due alleati», spiega Gattini. «Da una parte il medico con le terapie e la ricerca scientifica. Dall’altra l’operatore che lavora per stimolare le risorse naturali dell’organismo».
Il valore del tocco e del rilassamento profondo
Il lavoro delle Discipline Bio-Naturali si basa soprattutto sul contatto e sull’ascolto del corpo.
«Attraverso pressioni rispettose e graduali chiediamo al corpo di rispondere con le proprie capacità», racconta Gattini. «Non imponiamo nulla: stimoliamo una risposta naturale».
Secondo questa visione la vitalità non scompare, ma può essere temporaneamente ridotta dalla malattia o dallo stress.
«Le discipline bio-naturali attivano la natura che è già presente in noi», afferma. «La vitalità non manca, spesso è solo nascosta».
Salutogenesi: sostenere la salute
Per descrivere questo approccio Gattini utilizza il concetto di salutogenesi.
«Noi non lavoriamo sulla patologia ma sulla salute», spiega. «La salutogenesi è la scienza che studia come sostenere e migliorare la salute della persona».
Questo permette una collaborazione chiara con la medicina.
«Il medico affronta la patologia. Noi lavoriamo per sostenere l’organismo affinché possa ritrovare equilibrio».
Un gesto semplice per ritrovare il respiro
Durante l’intervista Gattini propone anche un piccolo esercizio che può aiutare a ritrovare un contatto più profondo con il proprio corpo.
«La respirazione è uno degli elementi più importanti per il nostro benessere», spiega. «Respirare lentamente e profondamente può aiutare il corpo ad attivare i meccanismi naturali di rilassamento».
Secondo Gattini anche gesti molto semplici possono favorire questa consapevolezza.
«Basta sdraiarsi, appoggiare delicatamente una bottiglia d’acqua sull’addome e lasciare che il respiro diventi lento e naturale. Questo piccolo gesto aiuta a percepire il movimento della respirazione e favorisce un massaggio naturale degli organi addominali».
Quando medicina e benessere collaborano
L’esperienza raccontata da Douglas Gattini mostra come sia possibile costruire un dialogo tra competenze diverse.
Da una parte la medicina con la sua ricerca e le sue terapie. Dall’altra discipline che lavorano sulla vitalità e sull’equilibrio della persona.
«Medico e operatore possono essere alleati», conclude Gattini. «L’obiettivo comune è sempre lo stesso: migliorare la condizione della persona».
Chi è Douglas Gattini
Douglas Gattini è vicepresidente del Comitato Tecnico Scientifico delle Discipline Bio-Naturali di Regione Lombardia, organismo istituito per promuovere qualità, formazione e riconoscimento professionale nel settore delle DBN.
Operatore shiatsu da oltre quarant’anni, è anche direttore didattico di una scuola di formazione, impegnato nella diffusione di un approccio al benessere fondato su ascolto del corpo, vitalità e responsabilità professionale.
Da anni collabora con progetti di integrazione tra discipline bio-naturali e contesti sanitari, partecipando a iniziative di supporto alla qualità della vita delle persone in ambito ospedaliero.

