Riconosciuto come diritto dalla Convenzione dell’ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (art. 31), il gioco è uno strumento indispensabile per i bambini per crescere, formarsi e imparare a condividere.
Giocando i bambini fanno esperienza del mondo che li circonda, prendendo coscienza di sé e degli altri, imparano ad esprimere la propria fantasia e creatività. In definitiva, attraverso il gioco i bambini percorrono un naturale percorso formativo che si corona con lo sviluppo del linguaggio e del pensiero astratti.
Gioco come condivisione
Il momento del gioco è anche un momento di condivisione. Durante il gioco, infatti, i bambini imparano norme, valori, modelli comportamentali e tutti quegli insegnamenti che li guideranno nel corso della loro vita.
“Un bambino che ha saputo accrescere e saggiare le sue capacità creative sarà un adulto in grado di trovare nuove condizioni feconde e produttive per la propria esistenza” – Maria Pia Capozza presidente dell’associazione ONLUS Giovanna D’Arco.
Come scegliere i giochi per bambini?
Nella scelta dei giochi per bambini è molto importante tenere conto della loro età e delle loro capacità, sia cognitive che sensoriali. Se il bambino non è ancora pronto, è meglio evitare giochi troppo articolati e complessi.
Un altro piccolo consiglio è quello di coinvolgere il bambino nella scelta del gioco, in questo modo non solo avrà più fiducia in se stesso – perché le sue esigenze sono state ascoltate e prese in considerazione da una figura adulta di riferimento – ma rafforzerà anche la propria capacità decisionale.
Attenzione: Qualora il gioco scelto non sia adatto all’età del bambino, l’adulto dovrà spiegargli i motivi per cui non potrà fare quel gioco nel modo più semplice e comprensibile possibile. È importante non dare nulla per scontato. Il dialogo aiuterà il piccolo a crescere.
Un’alternativa per chi deve affrontare dei piccoli diavoletti? Trasformate il “gioco proibito” in un nuovo gioco. Cosa serve? Solo un po’ di fantasia e buon senso!